Il miracolo è questo
non il camminare sulle acque,
e in misura non minore:
spaventarsi per un’assenza
sentirsi perduto, non respirare
in un’alba priva di colore
in estate con di fronte il mare
poi dal balconcino finalmente
sentire un flebile “ciao”
lei che ritorna con gli occhiali scuri
dal mercato di buon‘ora
e ritornare tu, dall’altro,
a respirare consapevole
che tutto il mondo non sia
ancora finito
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