non c’è bisogno di parole
e allora perché scrivi
“l’inutile biglietto che non leggerò”
mi dici, mentre vai e vieni
dalla cucina alla camera da letto
nel rito quotidiano
biascicando parole sul disordine
lasciato nella stanza, lo sporco
che non viene via
i minuti che scorrono veloci
senza mai tempo per te
nessuna pagina quindi
potrebbe avere significato
e i veri poeti hanno lasciato
sempre parole per le mogli
qualcuno le ha lette in pubblico
dopo la loro morte e la donna
ha sorriso, si è commossa
tra gli abbracci e il ricordo
di lui…
ma non è questo ovviamente il caso,
le mie scivolano sull’acqua
e se un giorno
potessi rincontrarti nell’al di là
non mi importerà certo nulla
di quella odiosa cosa che chiamano
letteratura!
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