Ho sposato una (ex) clandestina
via terra che mi portò in dote
pianti e due poesie non sue
sull’uomo più distratto
in una c’era il suo nome
cognome e indirizzo:
me le recitò sostituendo il mio
che avendo sempre perso tutto
non avevo più nulla
la terza me la donò mia figlia:
“ma non sono io il regalo migliore?”
Ce n’era abbastanza per amare
per contrappasso i clandestini
in mare tutta la vita.
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